
La nostra filosofia
La conduzione agronomica segue i principi dell’agricoltura integrata per perseguire una viticoltura sostenibile.
È attraverso l’ascolto attento del suolo, la gestione consapevole, rispettosa e discreta, che si esprime l’essenza più intima di un territorio e se ne lascia emergere, nel tempo, tutta la ricchezza e l’unicità.
Siamo tornati a seguire i metodi, le lavorazioni e i ritmi del passato: lavorazioni manuali, concimazioni organiche, valorizzazione degli insetti utili e rispetto dei cicli naturali della pianta.
Tutto questo si ritrova nel calice attraverso profumi più complessi, sapori autentici e un’identità territoriale immediatamente riconoscibile.
A PietraNova le viti e gli olivi sono inseriti all’interno di un ecosistema variegato e dinamico; come indicato dai criteri della lotta biologica, boschi e siepi favoriscono lo sviluppo di insetti antagonisti naturali dei parassiti delle nostre colture.
Ciò fa sì che la strategia impiegata per il controllo di malattie e parassiti si basi non sull’utilizzo di prodotti chimici, bensì sulla prevenzione attuata attraverso il monitoraggio costante di vigneti e oliveti.
Per il controllo dei parassiti si utilizzano difese non invasive come feromoni per la confusione sessuale nei confronti della tignoletta e insetti antagonisti (Anagyrus) verso la cocciniglia, mentre per il controllo delle malattie fungine, quali oidio e peronospora, si ricorre a rame e zolfo solo in caso di reale necessità.
Anche le piante infestanti non vengono eliminate attraverso l’uso di diserbanti chimici, ma esclusivamente tramite lavorazioni meccaniche o manuali; negli oliveti, invece, si è adottato da molti anni un inerbimento perenne.
In vigna i sovesci non sono più concepiti esclusivamente come fonte di nutrimento, ma come strumento per sviluppare un microbioma sotterraneo vitale e in perfetta simbiosi con l’apparato radicale dei vigneti stessi. Attraverso l’inerbimento annuale a file alterne che prevede la semina di graminacee (avena, frumento, orzo) e leguminose (favino, pisello, veccia), si migliora la struttura del terreno, se ne aumenta la fertilità e si compensa il consumo di elementi come fosforo e potassio, contribuendo all’equilibrio nutrizionale del suolo.


